a cura dalla redazione –

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MISE, che definisce una serie di agevolazioni alle micro, piccole e medie imprese. Con l’obiettivo di favorire l’incremento di investimenti innovativi e sostenibili.

Gli incentivi saranno erogati al fine di orientare gli investimenti delle PMI, in merito a trasformazione tecnologica e digitale, transizione verso l’economia circolare e la sostenibilità energetica. Ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico post -pandemico.

Saranno favoriti i progetti di investimento in linea con gli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione Europea.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 677.875.519. Così distribuiti:

  • euro 250.207.123,57, per le Regioni del centro-nord. A valere sulle risorse dell’iniziativa «REACT – EU» destinate all’Asse prioritario VI del Programma operativo nazionale (PON) «Imprese e competitività» 2014-2020;
  • euro 427.668.396,00 per le Regioni del sud. A valere sul programma complementare «Imprese e competitività» e  sulle risorse liberate del Programma operativo nazionale (PON) «Sviluppo imprenditoriale locale» 2000-2006.

Il 25 % delle risorse sarà dedicata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.

I requisiti di accesso al finanziamento

Le PMI, alla data di presentazione della domanda, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Regolare costituzione, iscrizione al registro delle imprese;
  • Essere in pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • Non trovarsi già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo la definizione di cui all’art. 2, punto
    18, del regolamento GBER;
  •  Regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • Trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
  • Aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • Non aver effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Le spese ammissibili

Le spese contemplate dal finanziamento riguardano i progetti che puntino alla realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’utilizzo delle tecnologie in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa beneficiaria.

Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito della procedura di accesso.

Le agevolazioni hanno forma di un contributo in conto impianti. A copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili determinata in funzione del territorio di realizzazione dell’investimento e della dimensione delle  imprese beneficiarie. In particolare:

  • Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone A dei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il contributo massimo è pari al 60 % delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 50% per le imprese di media dimensione;
  • Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone A dei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 40% per le imprese di media dimensione;
  • Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone diverse dalle zone A, il contributo massimo è pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.

La presentazione della domanda di finanziamento

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel sito internet del Mise e del soggetto gestore Invitalia.

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande di agevolazione dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura informatica resa disponibile sul sito di Invitalia.
Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentazione di una nuova domanda di agevolazione, in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria.

Se interessato/a a saperne di più sull’iter di compilazione e successiva presentazione della domanda di agevolazione, puoi contattare gli specialisti di Aziendalmente.it al seguente indirizzo e -mail: servizi@aziendalmente.it