a cura della redazione –
Smart&Start Italia è un finanziamento, avviato nel 2013 e rivolto alle sole imprese del Mezzogiorno che ha poi allargato il suo bacino di beneficiari su tutto il territorio nazionale, che ha sostenuto la creazione di 1.260 start – up innovative (dati aggiornati al 1 novembre 2021). Ma quali sono le caratteristiche di questo beneficio e quali sono le novità introdotte per il 2020/21?
Smart&Start Italia, promosso dal MISE, in attuazione del PON Imprese e Competitività 2014-2020, nasce per sostenere lo sviluppo e la crescite delle start – up innovative, ad alto contenuto tecnologico, in tutte le regioni d’Italia. L’obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero. Il finanziamento punta a coprire i progetti con una spesa che oscilla tra i 100 mila e 1,5 milioni di euro.

A chi si rivolge il finanziamento?
- Alle PMI costituite da non più di 60 mesi ed iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative;
- Ai team di persone, a condizione che si costituiscano in società entro 30 giorni dell’ammissione alle agevolazioni (in tal caso l’iscrizione nel Registro delle Imprese nella sezione speciale delle startup innovative andrà dimostrata al momento della prima erogazione);
- Alle imprese straniere che si impegnano ad istituire almeno una sede sul territorio italiano e i cittadini stranieri in possesso dello start up VISA.
Come si compone il finanziamento?
Smart&Start Italia è un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia fino all’ 80% delle spese ammissibili. Il beneficio può arrivare a coprire il 90% delle spese, a condizione che la start up sia composta interamente da giovani (uomini e donne) under 36 o se tra i soci è presente un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) che rientra dall’estero. Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, grazie ai fondi UE del PON Imprese e Competitività 2014-2020, possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto. Il contributo va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto. Per le start – up costituite da meno di un anno è previsto un ulteriore incentivo, attraverso un percorso di tutoraggio tecnico-gestionale, la partecipazione a webinar specifici ed il supporto di un mentore.
Come presentare domanda?
La richiesta di finanziamento deve essere presentata esclusivamente online, sul sito web di Invitalia. È necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). La domanda è composta da una parte anagrafica e da un business plan. E’ fondamentale, inoltre, allegare il proprio Curriculum Vitae e un pitch. La procedura si conclude con l’assegnazione di un protocollo elettronico.
Non ci sono scadenze o graduatorie, Invitalia valuterà le domande in base all’ordine di arrivo fino ad esaurimento fondi. La valutazione si conclude in 60 giorni e prevede una verifica formale ed una valutazione di merito, attraverso un colloquio con gli esperti di Invitalia.